14 Giugno: Port aux Basques - St.Anthony (692 km)

Dopo la traversata notturna dello stretto di Caboto, che separa l'isola di Terranova dalla Nova Scotia, ci attende una delle giornate più pesanti dell'intero viaggio, considerato anche il riposo non certo ottimale in una cuccetta del traghetto. Ritirata l'auto, ancora una Sunfire, ma di colore blu cobalto, decidiamo di dirigerci verso nord, per raggiungere l'estremità della Northern Peninsula, con l'intento di programmare un'escursione in mare per la vista di balene ed iceberg. Il tragitto che ci separa dalla meta è di circa 700 km. Il sole che ci ha accolto, con un'alba spettacolare, al nostro arrivo nell'isola, ci accompagna per buona parte del viaggio, rendendo ancora più affascinante ai nostri occhi, lo spettacolo di una natura ancora selvaggia e incontaminata. Per forza di cose le soste sono molto rapide, ma colpisce la bellezza del Gros Morne National Park, che attraversiamo soltanto, con l'intento di visitarlo con calma al ritorno. Un susseguirsi di paesaggi mozzafiato dalla strada che sale lungo la Northern Peninsula, a sinistra l'Atlantico ed a destra le vergini e brulle montagne che costituiscono la spina dorsale, come i nostri Appennini, della penisola. Isolati villaggi di pescatori ci danno l'idea della durezza della vita da queste parti, sia per il clima ostico, sia per la distanza da comodità e servizi. Procedendo verso nord, la temperatura si fa meno mite e il bel tempo lascia la scena a grigi nuvoloni, finchè arrivando a St.Anthony ci accoglie un freddo pungente insieme alla nebbia, che da queste parti sembra ristagni per buona parte dell'anno.


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